Sappiamo che la scelta di affidare la vendita della propria casa a un’agenzia immobiliare è una scelta difficile, anche per il carico emotivo che questo tipo di vendita comporta. Si tratta sempre della vendita di un bene davvero importante: la propria casa.
Arriva così il momento di scegliere a quale agenzia affidare l’incarico. E allora perché no? Perché non affidarlo a più agenzie immobiliari contemporaneamente? In questo modo si potrebbero ottimizzare i tempi, i risultati e magari anche i costi?

Il ragionamento non fa una piega, ma vediamo perché non è del tutto corretto. Anzi: perché proprio NON funziona…

 

Prima di tutto, va considerata la motivazione commerciale che sta alla base dell’azione dell’agenzia. Se le agenzie che sono incaricate di gestire la vendita devono lavorare in competizione tra loro, l’unica opzione per vincere questa competizione sarà il “fattore tempo”. Nel senso: “chi prima arriva, meglio alloggia!”… nel vero senso della parola.
Tutta l’azione commerciale sarà votata al muoversi più velocemente degli altri, senza dare garanzia al venditore di rispettare le sue esigenze, se non quella di trovare un acquirente nel più breve tempo possibile…
E non appena l’agenzia più veloce avrà trovato un interessato a fare una proposta d’acquisto, anche se implicherà una sostanziosa riduzione di prezzo, cercherà di tempestarlo di chiamate, al fine di scongiurare il pericolo che possa arrivare un altro agente con una nuova proposta. Va da sé che impostando l’incarico in questo modo, il vantaggio lo avrà l’acquirente e non il venditore.

Ricordiamo che l’obiettivo dell’agente immobiliare che opera senza esclusiva è arrivare primo. Non di condurre una buona trattativa o di lavorare seriamente (…magari con il rischio che qualche suo collega, meno scrupoloso, lo possa battere sul tempo!).

Senza dimenticare che sarà il venditore a dover gestire il “calendario” delle visite, e a dover verificare che non avvengano sovrapposizioni di appuntamenti tra le diverse agenzie che svolgono il lavoro di presentazione dell’immobile. Insomma: un lavoro non da poco sulle spalle (magari poco strutturate) del venditore!

A peggiorare ancora di più questo quadro è la difficoltà per lo stesso venditore di verificare e controllare come la vendita del suo appartamento verrà comunicata al “mondo là fuori”… Perché va da sé che gli annunci sui portali e sui siti web immobiliari si ripeteranno 4 o 5 volte (almeno quanti sono stati gli incarichi) ed inevitabilmente ci saranno delle discrepanze tra le strategie e le comunicazioni delle agenzie.

Alcune saranno tentate di ribassare il prezzo per garantirsi qualche possibilità di successo in più, per poi magari rifarsi sull’acquirente, chiedendogli delle provvigioni più alte e rischiando di compromettere la trattativa!

 

Quindi: qual è il risultato di tutto questo?

Stress, tanto stress per il venditore: che in definitiva concluderà (se la concluderà) una vendita difficile, attraversando un’esperienza non proprio positiva ed ottenendo un risultato economico sicuramente inferiore rispetto a quanto avrebbe ottenuto affidando l’incarico ad una sola agenzia.

Nessun risparmio, proprio nessuno per il venditore: che se in teoria ha ottimizzato il costo delle agenzie giocando al ribasso, avrà perso molto di più gestendo la trattativa secondo la logica del “chi prima arriva, meglio alloggia!”…
Quindi: a conti fatti, nessun risparmio, tanto stess e un risultato sicuramente non ottimale.

E questo è presto detto.

 

Noi della Furbatto Immobili, che operiamo sul mercato immobiliare di Torino dal 1929, consigliamo da sempre ai nostri Clienti di fare una approfondita selezione di agenzie. Di valutarne l’operato guardando il portfolio delle vendite, dei servizi offerti, e della reputazione sul territorio, e solo allora di scegliere a chi conferire l’incarico della vendita.

L’incarico “in esclusiva” è poi una tutela soprattutto per il venditore: perché è un contratto che regola il rapporto tra questi e l’agenzia immobiliare a cui affida la vendita della sua casa.  Tutto viene stabilito prima: le tempistiche, il prezzo della vendita, la provvigione all’agenzia e (l’importantissimo) “Piano Marketing” ovvero la strategia alla base dell’azione di vendita. L’agente immobiliare in questo modo può operare seguendo la propria strategia e metodologia. Il venditore potrà seguire via l’andamento della trattativa e evitare lo stress che abbiamo descritto sopra.

Non in ultimo l’agenzia è maggiormente motivata a mettere in campo tutte le sue capacità e tutti i suoi servizi per raggiungere l’obiettivo. La comunicazione, la rappresentazione fotografica, la descrizione dell’annuncio, le verifiche tecnico giuridiche. Tutto ciò che è indicato nel nostro Piano marketing, che è strutturato in modo capillare e prevede una ampia serie di attività integrate tra loro che non lasciano nessun aspetto “al caso”. Un lavoro minuzioso che si “cuce” addosso alle esigenze del venditore.

Le tempistiche di vendita rimangono brevi e la trattativa nei confronti dell’acquirente è limitata. Non c’è fretta o ansia di “concludere l’affare” per portare a casa il risultato raccogliendo la prima proposta che arriva. Sarà l’agenzia ad avere “il coltello dalla parte del manico”, selezionando l’acquirente migliore pronto a presentare la migliore proposta possibile in termini economici. Ma non solo questo: perché sarà verificata la solvibilità, la  situazione economica e familiare, etc etc.

Diciamo anche che nulla vieta una sana collaborazione con altri agenti e agenzie immobiliari che abbiano un potenziale acquirente da presentare. Ma consigliamo sempre di avere un unico “capofila”, ovvero una sola agenzia, un solo agente immobiliare a cui conferire l’incarico, gestire gli appuntamenti e la strategia, così che il venditore abbia sempre e solo un unico referente.

 

E il risultato per il venditore?

Zero stress o ansia, tempistiche brevi, guadagno maggiore e maggior serenità.

L’unico modo per rendere la vendita della propria casa meno difficile, e meno pesante, e ottimizzare il successo e non in ultimo il ricavo economico.