Vendere la propria casa senza l’assistenza di un professionista è un’impresa in cui molti decidono di cimentarsi. A volte senza ben tenere a mente tutti gli aspetti o risvolti che la faccenda possa assumere.
Naturalmente tutto può andare secondo i plani e la vendita concludersi nelle tempistiche desiderate e alle condizioni sperate, ma non sempre va così.
Anzi …
Statisticamente solo una piccola percentuale delle trattative va in porto per via “privata”.
Nella maggior parte dei casi invece, dopo un primo tentativo, si deve poi ricorrere all’agenzia immobiliare per risolvere i problemi che si sono venuti a creare … Vediamo perché ..

Uno degli aspetti che difficilmente viene preso in considerazione prima di decidere di avviarsi nel percorso della vendita “fai da te”, è il conflitto d’interessi in cui incappa il proprietario di casa.

Ti è mal capitato di assistere a una conversazione di questo genere?
“Bello Il tuo orologio!”
“E’ uno Swatch, bello vero? Se vuoi te lo vendo!”
“Wow! Ne volevo proprio uno! E quanto vuoi?”
“100€!”
”Te ne offro 50!”
“Ma come 50 E’ la metà!”
“Mi sembra un ottimo prezzo per un orologio usato!”
“Ma che dici?? E’ usato pochissimo! Poi ha le lancette rosse, ne esistono pochi così belli!”
“Ma tu dici così perché è tuo, per forza che ti piace… Io preferisco le lancette verdi. … Arrivo al massimo ad offrirti 55€, ma perché sei tu. Prendere o lasciare!”

A questo punto la faccenda si risolve tendenzialmente in due modalità:
a) Male minore: il proprietario accetta e vende applicando uno sconto clamoroso
b) Male peggiore: il proprietario si sente offeso dalla trattativa al ribasso, litiga con l’interlocutore e la trattativa va a monte.

Al di là delle componenti emotive (che analizzeremo in un altro articolo di questo blog) vorrei focalizzare l’attenzione su un altro punto:

Che autorevolezza ha il proprietario nel difendere il prezzo di una cosa che gli appartiene?
Ecco la risposta: nessuna!

Il motivo è semplice: esiste un conflitto d’interessi in capo al venditore, che difficilmente si potrà risolvere.
L’acquirente offrirà una cifra sensibilmente inferiore a quanto farebbe di fronte ad un Agente Immobiliare. Il quale può tenere un atteggiamento “terzo”, autorevole e di esperienza. Il compratore interloquirà con l’agente immobiliare nel rispetto della figura che questi rappresenta.
E l’agente, dall’altra parte, potrà difendere il presso che ha concordato con il suo cliente in quanto “garante” di questo accordo di mediazione.

Una persona che invece vende privatamente qualcosa che gli appartiene attribuisce un valore che per forza è condizionato da parametri di soggettività/emotività che non sussistono quando a proporre quel prezzo è invece un professionista del settore.

Motivo per cui, sempre statisticamente, chi decide di vendere privatamente alla fine incassa una cifra inferiore di quella che avrebbe guadagnato affidandosi a un’agenzia al netto delle provvigioni.

Senza contare quanto avrebbe risparmiato in termini del proprio tempo. Anche in questo caso il vantaggio di servirsi di un’agenzia immobiliare è ben più grande di ciò che andreste a perdere in termini economici e di tempo tentando un approccio di tipo privato.

Furbatto Immobili è da 90 anni l’Agenzia Immobiliare a Torino. Tre generazioni di professionisti che conoscono il mercato meglio di chiunque altro su questo territorio.
Un colloquio orientativo con i professionisti dello studio Furbatto è senza impegno e può aiutarti a muoverti in questo difficile mercato che è il mercato immobiliare.